racconti

Scrittore

c’è un lungo spazio nella giornata dello scrittore

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L'incontro  alla scuola del racconto è stato bello, come di solito.

Abbiamo ricordato come e dove nasce il tono di un racconto. L'atmosfera, la voce narrante, la dimensione con le sue caratteristiche emotive.

Il narratore, la voce narrante, racconterà la storia sempre in base alle sue reazioni e relazioni. Non potrebbe essere altrimenti. 

Pensiamo ad esempio al tono dolente di Dante nella Divina Commedia. Non è forse frutto della sua esperienza di vita ancora viva sulla pelle? Questo tono Dante lo manterrà sempre, dall'inferno al paradiso. Non è un tono arrabbiato, né Leggi tutto >>

ENERGIA-DEL-MARE

“il mare” di Manlio Moggioli

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  Erano quasi cinquanta giorni che Jack Sunderland era partito da Plymouth con la sua barca per circumnavigare il globo in solitario, senza scalo. Aveva deciso di percorrere tutto l’Atlantico seguendo la “Clipper Route”, che lo aveva portato agli isolotti di Tristan da Cunha, dove aveva cambiato direzione per navigare verso est. Aveva ormai superato il Capo di Buona Speranza e tra qualche giorno sarebbe entrato nei “quaranta ruggenti”, i venti furiosi che lo avrebbero accompagnato fino a Capo Horn. Lungo la rotta aveva intravisto solo qualche nave lontana. Gli Leggi tutto >>
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“Videogiochi” racconto di Manlio Moggioli

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  “Videogiochi”   Un campanello suonò ripetutamente. Ahmed si alzò dal suo sgabello davanti ai monitors, stiracchiò le braccia e si sfregò gli occhi. Era finito il turno di giorno. Il controllare il comportamento degli automi vigilanti non era lavoro duro, ma richiedeva grande attenzione e sforzo per non farsi sorprendere dalla noia e dal sonno. Attese per qualche minuto il suo sostituente e dopo averlo abbracciato stretto stretto, con più calore del solito, uscì rapidamente, dopo avergli detto sottovoce qualche parola. Il grande edificio bianco del Ministero Mondiale Leggi tutto >>
man ray

L’oscuro ventre

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( … ) Ad un certo momento ci fu una sorta di scorporazione, un allineamento. Come un grande strappo nella carne senza ragione che valesse la pena. Così mi ritrovai “divisa” e loro insieme, e non c’è stato e non c’è modo di riparare a quella ferita. Un taglio profondo che non fa più male e che ha lasciato la sua cicatrice lucida e sottile, specchiante vita nuova, armonica e vibrante come un’ala capace di coprire le lunghe distanze. ( … )

dal racconto: "L'oscuro ventre"

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Carla Francesca

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Racconto semplice – di Manlio Moggioli

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      La sveglia suonò prolungatamente. Erano le ore sei e trenta di un lunedì di un ottobre avanzato. La signora Pina si alzò dal letto e si infilò le pantofole. “Mario! Ha suonato la sveglia!” disse. “ Lo so. L’ho sentita!” rispose suo marito. Il signor Mario si alzò dal letto, si infilò le pantofole e si diresse in bagno. Dopo aver svuotato la vescica, entrò nella vasca, che chiuse con una tenda di plastica azzurra, e fece la doccia con il telefono della rubinetteria della vasca. Si asciugò, si lavò i denti e si fece la barba. Rientrato in camera, trovò, Leggi tutto >>
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