Hans Hass e le meraviglie del mare


Mi devo fermare, solo per un attimo, per rendermi ben conto se tutto questo è davvero reale, solo per un attimo esito ancora, poi respiro profondamente e scivolo giù negli abissi dello sconosciuto   paese delle meraviglie. Adesso mi trovo ad un tratto in un mondo totalmente diverso, molto lontano da tutti i paesaggi conosciuti di questa terra, inuna regione che solo a pochi privilegiati è consentito di ammirare. Ora nuoto attraverso un bosco di coralli. I coralli si presentano sul fondodel mare come degli alti tronchi d’albero bruno-rossicci, come vecchissimialberi dai grossi tronchi nodosi. Nel bosco che formano tutto sembra irreale,come in un regno di fate e di gnomi. I rami di questi alberi corallini non sono slanciati, bensì grossi e ombrosi; si elevano nell’acqua come fitti rami d’abete. Questa  foresta di  madrepore a  corna di alce  cresce  bizzarramente,  vasta, massiccia,   dando  l’illusione  di  una  selva  incantata.  Ma il  bosco  non è inanimato; da per tutto balenano vivi colori,  qui  rosso e verde,  là giallo  e azzurro, ed anche negli oscuri angoli pieni d’ombra vi sono degli occhi  che mi fissano scintillando  fantasticamente.  Nuoto ora sotto  i rami  sfiorando quasi la base   degli   alberi,   lungo   il margine   della   foresta,   scrutando attentamente questo misterioso paese fiabesco. Per un momento l’atmosferadi questo regno subacqueo minaccia di sopraffarmi: e quando all’improvvisoappaiono fra gli alberi delle  strane forme;  grandi ventagli   che  sventolano ritmicamente di qua e di là, come tante pinne di pesci incredibilmente grandiche stessero qui in agguato sul fondo.  Non sono   invece che   delle   flessibili gorgonie, chiamate anche ventagli di Venere, che oscillano dolcemente nelle onde lunghe e lente del mareggio.   Nuoto fra i   ventagli   di Venere,   alzo lo sguardo in alto e mi rallegro alla vista: sulle   cime della   foresta   incantata vivono innumerevoli delicate silfidi, dei piccoli pesci variopinti dai minuscolivivacissimi occhi. Sono tutti in movimento, ballano tra i rami e si lanciano,come in un ballo armonioso, nei meandri del bosco fatato. Questa visione mi dà la gradevole impressione di non essere più in un mondo sconosciuto e cattivo,bensì tra esseri lieti e felici che non mi vogliono male. 
Hans Hass, 1939

 

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