Sogni


Dunque l’uomo è animato dall’Ignoto, una forza meravigliosa che dirige a un tempo ciò che egli fa e ciò che gli succede. La proposizione “io vivo” è solo parzialmente corretta; essa esprime soltanto una parte ristretta e superficiale del principio fondamentale:

“ L’uomo viene vissuto dall’Es’ “
 
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George Groddek
 
Elogio dei sogni di Wislawa Szymborska
 
In sogno
dipingo come Vermeer.
Parlo correntemente il greco
e non soltanto con i vivi.
Guido l’automobile,
che mi obbedisce.
Ho talento,
scrivo grandi poemi.
Odo voci
non peggio di autorevoli santi.
Sareste sbalorditi
dal mio virtuosismo al pianoforte.
Volo come si deve,
ossia da sola.
Cadendo da un tetto
so cadere dolcemente sul verde.
Non ho difficoltà
a respirare sott’acqua.
Non mi lamento:
sono riuscita a trovare l’Atlantide…
Mi rallegro di sapermi sempre svegliare
prima di dormire.
Non appena scoppia una guerra
mi giro sul fianco preferito.
Sono, ma non devo
esserlo, una figlia del secolo.
Qualche anno fa
ho visto due soli.
E l’altro ieri un pinguino.
Con la massima chiarezza.
 

 

Il sonno spoglia la circostanza dei suoi abiti e ci arma di una terribile libertà, cosicché ogni nostra volontà precipita nell’azione.
L’uomo abile legge i suoi sogni per l’autoconoscenza: non nei dettagli, ma nella sostanza.
Qual è la parte che egli recita in essi – allegra e virile o da povero imbecille?
Per quanto mostruosa e grottesca sia la loro apparenza, in essi vi è un nucleo di verità
Emerson

 

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