eco
Importante sarebbe non perdere la freschezza,
non fingere d'essere quello che non si è.
Non mostrarsi libellule, lievi farfalle, ombre serene, se non lo siamo.
Né foglie leggere nel vento quando, sassi taglienti, pietre roventi, schegge,
abbiamo trafitto il suolo.
Non dire, non tradire, non parlare, ascoltare, e tenere il fardello.
E se pesa, se troppo pesa, ancor più stretto.
E rispettare il cuore che si è schiuso e poi aperto, che ha sanguinato… e poi?
Eco, non si spegne mai.



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avevo provato ieri ma non mi ha preso il commento…
dicevo che la finzione si estrinseca su vari livelli, su quello della personalità dove può annidarsi e diventare talmente subdolo da riuscire a nascondersi agli sguardi e sul livello emotivo..quando si manifestano sentimenti che non sono reali ma a fine puramente opportunistico..
questa seconda ipotesi è, a mio parere, la peggiore, in quanto consapevole e meschina, mentre l’altra spesso si estrinseca in modo da perseverare la personale economia di sopravvivenza