umanità animalità


“Il rapporto che lega l’uomo all’animale è uno dei luoghi più percorsi dalla cultura, un tema indagato e rappresentato fin dalle prime manifestazioni figurative del Paleolitico, Il rapporto uomo-animale è, in altri termini, l’archetipo di ogni relazione culturale.”
Zooantropologia Ed. Red

 

L’origine della vita sul nostro pianeta sembra risalire a più di tre miliardi di anni or sono.

Solo le specie più idonee alla vita del pianeta si sono affermate e riprodotte secondo la “selezione naturale” .

Quali saranno stati i rapporti tra animali ed uomini tra le civiltà primitive? I diari di viaggio di Darwin (fine del viaggio intorno al mondo)  ci danno la possibilità di analizzare il rapporto tra indigeni dei continenti extra-europei ed animali, anche se non è così facile capire quali relazioni in effetti intercorressero tra loro. Sappiamo che oggi alcune barriere tra uomo e animale si sono sgretolate, in particolare con alcune specie ed in particolari contesti. Senza citare i rapporti con gli animali domestici più comuni (cani, gatti, etc) di cui tutti conosciamo le caratteristiche,  pensiamo al particolare rapporto che gli uomini hanno stabilito con gli uccelli (ad esempio i Carmelitani scalzi con i corvi che controllano l’ingresso di estranei) . Ma perché invece alcuni uomini cacciano gli uccelli, li uccidono per sport o per cibarsene e poi amano i loro cani? Fanno distinzione fra animali allora, degradando gli uccelli? Sono peggiori gli uomini degli animali, non c’è ombra di dubbio credo. Spesso gli animali si avvicinano agli uomini senza paura, ma a volte fuggono spaventati. Forse hanno la percezione del bene e del male? Sanno distinguere il buono dal cattivo? Il vero dal falso? La cosa peggiore che può fare un uomo ad un animale, oltre ad ucciderlo, é abbandonarlo. Dov’è finita allora l’umanità? E la pietà? Non siamo noi gli animali? Io credo di si. Spesso gli animali vengono considerati come trastulli…e dal momento che non possono essere riposti in soffitta quando ci si stanca di “trastullarsi”, si abbandonano lungo le strade. Il rapporto tra uomini e animali purtroppo è un rapporto di sottomissione, di assoggettamento dell’animale all’uomo, pensiamo al termine “padrone”. Sappiamo però che gli indigeni, al contrario, assumevano un comportamento molto riguardoso. Quando entravano in contatto con i leoni ad esempio erano ossequiosi quasi per una forma di devozione verso essi e gli si rivolgevano parlando e gesticolando, quindi attribuendogli la capacità di comprendere. Perciò da tutto ciò si può dedurre che la civiltà ha corrotto il rapporto tra uomo e animale assoggettando quest’ultimo. Degli scritti sugli Indios dichiarano che essi amano talmente i loro cani che li nutrono con il loro bestiame e li accolgono alla loro mensa. Cosa accadrebbe secondo voi se si potesse ricostituire il rapporto originario tra uomo animale? Ed infine, siamo consapevoli dell’animale che è dentro di noi? L’Essere Altro” da tenere a bada, da misurare, da assoggettare e da cui distinguerci? Siamo pronti all’incontro con la nostra animalità? L’animale che è in noi rappresenta i nostri propositi autentici che noi tentiamo di sopraffare? 

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