non sei gli altri….


 
Non sei gli altri

No, non ti salverà quanto lasciarono
scritto coloro che temendo implori
tu non sei gli altri, ti trovi nel centro
del labirinto ordito dai tuoi passi.
Non ti salvano l’agonia di Cristo
o di Socrate, non ti salva Budda,
l’aureo Siddharta che accettò la morte
in un giardino, al cadere del giorno.
E’ polvere anche la parola scritta
dalla tua mano, la sillaba detta
dalla tua bocca. E’ impietosa la sorte
e la notte di Dio non ha mai fine.
La tua materia è il tempo, l’incessante
tempo. Sei tutti gli istanti e ogni istante.

Il rimorso

Ho commesso il peggiore dei peccati
che possa commettere un uomo, non sono stato
felice. Che i ghiacciai della dimenticanza
possano travolgermi e disperdermi senza pietà.
I miei mi generarono per il giuoco
azzardoso e stupendo della vita,
per la terra, per l’acqua, l’aria, il fuoco.
Li frodai. Non fui felice. Realizzata
non fu la giovane loro volontà. La mia mente
si applicò alle simmetriche ostinatezze
dell’arte che intesse nullerie.
Ereditai valore. Non fui valoroso.
Non mi abbandona, mi sta sempre allato
l’ombra d’essere stato un disgraziato.

Jorge Luis Borges

L’ “altro” è colui in cui ci imbattiamo nel cammino dell’esistenza e con il quale abbiamo o dovremmo avere la capacità di entrare in sintonia: “Sintonia”…nel senso di essere proficui per sé e per l’altro da sé, nel senso di voler fare del nostro incontro un’avvenimento che ci piace chiamare “significativo”.

In psicologia clinica si indaga nei vissuti e negli atti di quelle specifiche espressioni di sé che possono gravarsi di anomalia e che possono derivare da una storia, da una condizione, da un’interpretazione, da una manipolazione…come possiamo capire quello che ci succede “DENTRO”…e comprendere il nostro rapporto con l’altro? Quel processo fragile che è il nostro rapporto con l’altro? Forse con l’accettazione del sé e dell’altro? Cos’è  che spesso si manifesta come  una istantanea, istintiva necessità di attaccare, di difendersi..di possedere l’altro?…sgomento, tutela, dominio…, urgenze dilatate d’amore, di simbiosi con l’altro…fino a dilaniarci nel rancore o nel rimorso se non riusciamo ad ottenere una simbiosi con l’altro…ma noi non siamo gli altri …

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