salinaro


Occhi di sale, venuta la stagione più dura ti assopisci nel silenzio di una notte rafferma di dolori che inseguendosi inciampano lungo la schiena e, accartocciandosi acuti, esplodono in fitte calde e stridule sulle nocche pesanti facendosi strada  attraverso le braccia dolenti. Note della tua musica salmastra.

Ma quando li aprirai, domani, i tuoi occhi stretti di sole abbagliante, le colline bianche tra cielo e mare placheranno quel dolore amaro, misto di ossa e cuore palpitante.

E ancora sarà gioia in questa laguna.

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