tutto è sciolto


Ciclo vuoto d’uccelli, marina oscurità,
e solitaria stella che fora l’occidente
come tu, tenero cuore, il tempo d’amore,
sì remoto, sì spento oggi rimembri.

Dei giovani occhi chiari il mite sguardo,
quella candida fronte, i fragranti capelli,
cadenti come giù nel silenzio ora
discende l’oscurità dall’aria.

Dunque perché, nel ricordare quelle
timide dolci lusinghe, dolersi se il caro
amore che in un sospiro ella rendeva
a volerlo, era tuo?


 James Joyce

 

 

Dell’opera “Tutto è sciolto” abbiamo una prima traccia  nel 1914 (trieste), ma la prima documentazione disponibile risale al 1915.

Il titolo, “Tutto è Sciolto“, può essere tradotto come “Tutto adesso è perduto”, ed è una citazione dell’ ‘opera Il Sleepwalker (La Sonnambula) di Vincenzo Bellini. La stessa musica compare in “Sirene” episodio dell’Ulisse. Probabilmente, alla luce di questo collegamento con lUlisse, nel 1927 la prima stesura della poesia fu modificata. Il testo è ricco di significati e  allude al tema dell’infedeltà.

Chi era dunque la misteriosa fiamma triestina di Joyce?

Sembra comunque che in questa poesia ci siano palesi riferimenti a “Giacomo Joyce” che è senza ombra di dubbio il più oscuro e impenetrabile testo di James Joyce, palesemente ambientato a Trieste e nonostante gli studi e le ricerche fatte su quest’opera non è certa l’identità della giovane donna (studentessa) alla quale il poeta si ispira. Chi é? Il ritratto che egli ne fa è fuorviante e sembra il risultato della somma di donne diverse.

In ogni caso è un breve testo decisamente appassionante.

 

nel 1994 esce il libro “Tutto è sciolto, l’amore triestino di Giacomo Joyce” di Curci Roberto edito da Lint Editoriale.

Molte cose del soggiorno triestino di Joyce vengono qui messe in discussione. Curci ci da notizie preziose. Da tenere in considerazione? Questo non è possibile dirlo.

 

Quarta di copertina

Chi era la misteriosa fiamma di Joyce? L’identificazione proposta da Richard Ellmann, e accettata da quasi tutti gli studiosi joyciani, non regge a un’accurata ricostruzione. Con un incredibile lavoro di investigazione Roberto Curci arriva a un’altra inquieta ed enigmatica figura femminile. Una sorta di giallo biografico-letterario attorno a uno dei più grandi miti di questo secolo.

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