Egocentrica.


egocentrismoNon sono un’egocentrica. Non nel significato intrinseco  di questa parola.

Gli egocentrici non possiedono la teoria della mente ed io, al contrario credo di possederla.

Gli egocentrici si comportano come se fossero al centro dell’universo. Sono attenti soltanto alle proprie necessità ignorando il pensiero altrui. Per me  il pensiero dell’altro è fondamentale, non riesco ad andare avanti in un rapporto  se non comprendo l’altro cosa pensa, cosa sente e, a volte, rischio l’invadenza pur di rendermi partecipe della sua vita. Gli egocentrici non sono in grado di  afferrare la differenza tra il proprio punto di vista e quello degli altri, tanto che fanno proprio il tuo e viceversa e spesso non accettano che tu ne abbia uno se non conforme al loro, anche se inconsapevolmente.
L’egocentrismo è una caratteristica tipica del comportamento infantile, l’egocentrico sembra non riconoscersi nella propria età. L’egocentrico ha bisogno che tu ti accorga di cosa ha indossato quel giorno e in qualche modo cerca la tua approvazione…l’egocentrico ha bisogno di mostrarsi, di apparire, di piacere perché in realtà è un insicuro. Io non sono insicura ed esco senza trucco quasi sempre e non mi interessa cosa pensano gli altri, anche se mi piacerebbe poter dedicare più tempo a me stessa preferisco dare la precedeza alla famiglia, a mia figlia.

 Il dott. Jean Piaget, psicologo svizzero, descrive il concetto di egocentrismo nell’incapacità dell’individuo a percepire la differenza tra il suo punto di vista e quello degli altri e considerare quello degli altri, in ogni caso, di valore inferiore al proprio.

A me interessa il punto di vista degli altri e non perderò mai il mio tempo a convincere qualcuno che la pasta con le melanzane è più buona di quella con i broccoli e non insisto sul tempo di cottura, al contrario, ascolto e imparo. L’egocentrico pensa che le informazioni a sua disposizione , e volte a soddisfare i suoi bisogni ed i suoi gusti, abbiano un valore assoluto, universale, anche se non lo ammetterà mai neanche a se stesso. Io mi informo, mi documento, penso sempre che qualcuno possa aiutarmi a capire, a migliorare, a trovare la strada giusta. L’egocentrico vuole convincerti che il tipo di riso che ha scelto è il migliore e non gli importa se il suo alla fine  non risulterà che un monologo abbastanza improduttivo e sterile…io ascolto il consiglio di chi ne sa più di me e non dico mai “ieri sera ho fatto una pasta e fagioli impareggiabile, come la faccio io…”, non ne sono capace. Io non penso che per ogni problema da risolvere ci siano al massimo una o due soluzioni, e a quelle sia necessario attenersi. Ma con gli egocentrici mi trovo a misurarmi, a confrontarmi con le loro esigue soluzioni, a tentare di dire anch’io la mia, che forse le strade da percorrere potrebbero essere tante, che forse abbiamo più d’una o due scelte nella vita. Ho spalleggiato e alzato metaforicamente la mano per poter parlare e sono stata ascoltata con insofferenza quando alla fine, presa la mano, ho parlato a ruota libera….così:

“io sarei  diventata ’egocentrica“. Ma io credo di conoscere  l’adeguatezza e il valore nella comunicazione, ho imparato in un percorso che ha   richiesto tempo  procedendo gradualmente,  armonicamente.

L’incomprensione nella maggioranza dei casi non dipende da incomprensione linguistica, ma dall’egocentrismo perché l’egocentrico non si pone nemmeno il problema di poter essere equivocato…io invece ho sempre paura dell’equivoco, che l’altro possa non aver capito quello che davvero ho voluto dire. L’egocentrico “attacca”, è insofferente,  e questo  suo atteggiamento deve bastare a zittirti perché non può tollerare di essere contraddetto  attribuendoti ogni responsabilità:   “se tu mi lasciassi finire…, ascoltami quando parlo…” quando invece è l’altro (sei tu) che fai a spinte per parlare…ed io negli ultimi anni ho fatto a spinte.  Ma adesso sono stanca, non spingo più. Da oggi io non spingo più.

No. Non sono un’egocentrica. Sono tante altre cose ma no, non sono un’egocentrica.

La persona più equilibrata reagisce meno rigidamente, sorridendo: “forse non mi sono spiegato/spiegata bene, non ci siamo intesi, non preoccuparti ne riparliamo. ” Io di solito dico così…finché posso, finché ce la faccio, finché le mie parole non sono alro che sassi lanciati nell’acqua a formare cerchi concentrici.
Per l’egocentrico le parole dovrebbero avere per tutti lo stesso valore, stesso valore paure e incertezze.  Io attribuisco un grande significato e valore ai sentimenti degli altri , alle loro parole, cedimenti e incertezze, spesso rifletto su questo, cerco il modo di capire e di penetrare nel loro mondo interiore.

NO, non sono un’egocentrica. Non evito il confronto, non penso che la mia verità sia: “la verità.

Mi piaceva raccontare agli amici della mia vita, dei miei sentimenti, dei miei progressi e delle mie aspirazioni. Ma quante cose ho tenuto per me? Quante volte ho sofferto in silenzio? Quante cose non sanno di me i “miei amici “perché non volevo appesantirli con i miei problemi?


Il presupposto indispensabile per la comunicazione efficace è la capacità di lasciare l’egocentrismo attraverso l’empatia, l’ascolto dell’altro. 

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