battito sordo


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Tamara de Lempicka Nudo appoggiato I, 1925

Nella vecchia casa non c’era ormai nessuno ad occhi aperti, tutti avevano ceduto alla tensione e al sonno.

Una volta fuori, seduta sull’erba umida di nuvole gocciolanti, sentisti ancora il battito sordo battere il tempo, quello stesso che prima ti aveva stretto il petto in un pugno caldo, nemico.

Ma ti donasti ad esso, arresa.

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