spezzare la congiura del silenzio


 

741Foibe e fobie: sessant’anni di silenzio

Erano giorni di sangue, erano giorni senza fine
Per le orde slave l’ultimo confine
Erano gli ultimi fuochi di un’infinita guerra
E quei barbari feroci volevano quella terra!

Uomini e donne venivano massacrati
Loro sola colpa: italiani essere nati
Vecchi e bambini gettati negli abissi
Spinti giù nel vuoto dal gendarmi rossi!

Foibe nella roccia e di roccia era anche il cuore
Di un maresciallo boia, di tanta gente senza nome
Venivano sospinti con furore ed odio
Vittime prescelte per un vero genocidio!

E dopo cinquant’anni hanno finito di scoprire
Ciò che sempre si è saputo, continuano a mentire,
Ma non avranno mai pace quelle nude ossa
Finché esisterà l’immonda bestia rossa!

È passato tanto tempo, ma il mio cuore gioisce ancora
Quando Signora Morte suonò la sua ultima ora
Per quel maresciallo assassino di innocenti
Per quel boia immondo aguzzino di tanti!

E non posso più scordare, il mio cuore piange ancora
Al ricordo di un presidente che ha baciato la sua bara
Presidente di quell’Italia che ha voluto dimenticare
Chi fu massacrato perché italiano volle restare!

Maresciallo assassino!
Maresciallo assassino!
Maresciallo assassino!
Maresciallo assassino!

Maresciallo assassino: Tito boia, Tito boia, Tito boia!
Maresciallo assassino: Tito boia, Tito boia, Tito boia!
Maresciallo assassino: Tito boia, Tito boia, Tito boia!
Maresciallo assassino: Tito boia, Tito boia, Tito boia!

“LE FOIBE”

di autore ignoto

Be Sociable, Share!