“estasi” di Stefano Zecchi casa editrice ES


 

Quarta di copertina:

Nell’estasi il tempo si ferma, rientriamo in noi stessi e incontriamo un nuovo io che, sconosciuto, ci attende. Come nostalgia o sogno antico sentiamo, allora, il desiderio di rinascere nella vita, di rinascere nel corpo per attendere un destino di felicità. Estasi, semplice storia d’amore e romanzo filosofico, racconta la crisi e l’esperienza della rinascita di Fausto. In una Venezia che trasmette sensualità e bellezza dalla sua decadenza, Fausto incontra una misteriosa, giovane donna, Madìl, immagine sublime dell’eros, che lo accompagnerà in un viaggio spirituale e sentimentale verso la riappropriazione del proprio corpo e la comprensione di un altro significato dell’amore custodito dalla vita. Forma assoluta della femminilità, che nella danza riunisce il cielo alla terra, Madìl sembra poter assumere anche sembianze più naturali e apparire per qualche istante, quasi reincarnandosi, in un personaggio senza nome, come per consegnare la sua verità a ogni donna che ha fede nel valore della propria femminilità. Il cuore della storia è animato da tre grandi protagonisti ideali, tre figure simboliche a cui è riconosciuto tutto il significato essenziale nella formazione della persona: la casa, simbolo della tradizione a cui si appartiene; la città, simbolo dell’origine dell’esperienza individuale; l’eros, simbolo della trasformazione e continuità della vita. Come una devota allusione, sembra rimanere sullo sfondo del romanzo di Zecchi l’infinita attualità drammatica del Faust goethiano.

 

Riflessioni da 

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Olga provava indifferenza per qualunque discorso che pretendesse di teorizzare sulla vita. Corrado non la interessava, troppo ideologico e ossessionato dal bisogno di definire le situazioni prima ancora di viverle. Madil descriveva le sue sensazioni parlando delle cose e queste trovavano un’anima nella sua voce, nel racconto. Sembrava che tutto ciò che si potesse pensare o immaginare, sentire e vedere, venisse trattenuto da un’unica circonferenza in cui si raccoglievano sensualità ed emozioni. Aveva una trasparenza abbagliante che avvicinava e disorientava.Tutto ciò che raccontava di sé sembrava oltrepassare la sua vita personale.

Fausto sentiva il conflitto dentro di sé: abbandonarsi senza resistenza al flusso delle sensazioni o difendere la storia della propria vita? In quella donna vedeva una realtà che non gli sarebbe mai appartenuta e nel suo amore la possibilità di uscire da se stesso per ritrovare un’esistenza nuova, liberata dal gelo delle sue ansie. Madil gli suggeriva un’esperienza nuova e improbabile, un amore che non chiedeva possesso. Ma si chiedeva se rinunciare alla volontà non significasse perdere ogni difesa di fronte a tutto, non solo davanti all’amore di una donna.

L’amore conosciuto fino ad allora da Fausto non lo aveva mai fatto rinunciare alla propria individualità, questo nuovo sentimento lo privava delle sue vecchie certezze e gli insinuava il dubbio che potesse esserci un amore che non chiedeva la resa di fronte alla volontà di una donna.

Fausto era a disagio, capiva di perdere il controllo delle proprie emozioni. Madil raggiungeva le radici della sua razionalità e le sgretolava.

Madil: “ho desiderato incontrarti dove le parole non servono più”…………un amore senza identità, assoluto, come se una forza che non ci appartiene ci chiamasse ad amare cancellando la nostra individualità.

Fausto era uscito da se stesso, la sua fredda coscienza non lo dominava più…Madil aveva provocato il suo passato costringendolo a tornare da dove era partito..Olga lo allontanava dalle sue radici ricattandolo sottilmente.

Mentre camminava Fausto capiva che il timone della propria esistenza non rispondeva più ai comandi…si riconciliò con la realtà invece di dolersene..un destino superiore a lui lo trasportava.

Ma è una colpa, si chiedeva, sfuggire alla scelta, accettando con un pò di ironia quello che il destino ci manda?

Madil si impossessava per qualche istante della sua anima e poi glie la ridonava intatta.

In una Venezia che trasmette sensualità e bellezza Fausto incontra una misteriosa giovane donna, Madil, immagine sublime dell’eros che lo accompagnerà in un viaggio spirituale e sentimentale verso la riappropriazione del proprio corpo e la comprensione di un altro significato dell’amore custodito dalla vita.

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