la sconosciuta


Un Trionfo il film “La sconosciuta” (2006) di Tornatore, consacrato ai David di Donatello con ben cinque statuette: miglior film, migliore regia, migliore attrice protagonista, miglior musicista, miglior direttore della fotografia. Un grande vittoria, dunque. Il film racconta la storia di una donna Ucraina di nome Irena (Ksenia Rappoport), che vaga per le strade di una città italiana, in cerca di una casa e di un lavoro. Ma che sembra sapere dove cercare e chi. E’ una donna venuta dall’est con il pesante fardello di un passato buio e perseguitato. Ma è determinata a conoscere “la verità”, a perseguire la sua vendetta. Quando riesce a trovare lavoro in un condominio come donna delle pulizie Irena pulisce ogni angolo come se dietro ad ogni angolo potesse scovare quello che cerca e fare un passo avanti verso il progetto, il più importante, necessario, della sua vita. Non voglio dire di più, per chi non l’avesse ancora visto il film perderebbe il suo richiamo e il fascino della rivelazione di un intreccio ricco di segreti nascosti nel passato di Irena, che riemerge un poco alla volta accrescendo l’atmosfera di suspance. Il nostro Paese appare il Paese dove usualmente viene consumato uno sfruttamento denso di vittime, e questo inquieta e induce ad una profonda riflessione. Le scene colpiscono stimolando la necessità di ribellarsi alla condizione drammatica di una società borghese di fronte ad un proletariato sempre più misero. Tornatore ci regala un’attrice “sconosciuta” di grande spessore ideale per interpretare un drammatico ruolo che sembra scritto per lei. Il finale è perfetto.

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