invito al cinema “la città delle donne” di Federico Fellini


Un treno attraversa la campagna: in uno scompartimento sonnecchia un distinto cinquantenne. Appare un’avvenente sconosciuta e Snè poraz, questo il nome dell’uomo, la segue. Nella toilette i due iniziano a flirtare, poi la donna scende all’improvviso dal treno, in un paesaggio misterioso. E dietro lei, Snè poraz. Al Grand Hotel Miramare si sta svolgendo un convegno internazionale di femministe. Mentre continua la ricerca della misteriosa passeggera, Snè poraz, scambiato per un giornalista, viene aggredito. Salvato da una soubrette sui pattini, nella fuga scivola per le scale e piomba nelle cantine, dove incontra un donnone che, in moto, lo accompagna alla stazione; la virago, non appena si trovano in aperta campagna, cerca di violentarlo. E Snè poraz fugge ancora inseguito da donne inferocite. Si rifugia nel castello del dottor Katzone, suo ex compagno di scuola intento a festeggiare la sua carriera di libertino. Qui incontra sua moglie che, ubriaca, lo copre di insulti, e la soubrettina salvatrice. Catturato dalle femministe, è processato e liberato; incontra nuovamente la soubrettina che però stavolta a colpi di mitra lo uccide. Si risveglia in treno, seduto davanti alla moglie, poco prima che il convoglio imbocchi un lungo tunnel.
IL MORANDINI: DIZIONARIO DEI FILM

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