uno strano codice


 

Ho visto Il codice da Vinci, non ho molto  da dire.

Il libro ha venduto milioni di copie, ma non l’ho letto. Non posso dare quindi un giudizio.

Sembrava si trattasse di un caso di plagio e che Dan Brown si fosse ispirato un po’ troppo al testo del 1982 scritto da Richard Leigh, Michael Baigent, Henry Lincoln. , dal titolo Il Sacro sangue e il SacrooGraal titolo originale “The Holy Blood and the Holy Grail”. Brown fu accusato e prosciolto dicendo di aver letto il libro, naturalmente, ma di averlo usato solo come fonte. Io ho visto  il film di Ron Howard. E’, a parer mio, un’ inquietante caccia al tesoro con grandi falsi storici (ma partiranno dal libro ovviamente). Dal primo o dal secondo? Non si riesce a star dietro agli indizi e alle personificazioni che si susseguono e alternano aritmicamente senza dare il tempo di accostare gli uni alle altre e azzardare così, delle conclusioni o, almeno, tentare di star dietro ai due protagonisti che sembrano impegnati in un folle gioco, ignari l’uno del ruolo dell’altra. Fino a quando, alla fine del film, miracolosamente tutto appare come una favoletta.

Le polemiche dei cattolici sono state, evidentemente, innumerevoli e contro si sono schierati anche i membri dell’Opus Dei. Inquietanti le immagini come le caratterizzazioni, mediocre il film.

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