venere allo specchio Velasquez

il tema del doppio



Lo strano caso del Dottor Jeckill e Mister Hide,il doppio…sono quasi tentata di riaprire il libro di Stevenson, rileggere la storia di un uomo che provoca l’emergere della personalità malvagia che è in lui. Mi alzo , ma nella libreria intravedo il libro di José  Saramago “L’uomo duplicato”, che ho comprato tempo fa e che avevo dimenticato. Leggo fino a notte fonda e il giorno dopo non esco per finire il libro.Sono quasi sconvolta dal senso di realtà -irrealtà. .Una storia inammissibile,intollerabile, la storia di un doppio , di un sostituto ,di un uomo uguale ad un altro, un “duplicato” appunto. Il mio pensiero non può che correre al “Sosia” di Fiodor Dostoevskij che racconta la storia di un uomo che si trova di fronte all’immagine di se stesso dopo averla inconsapevolmente evocata per giustificare una sua mancanza. Immagine che si esplicita come un’ombra esitante ed evanescente nella città cupa all’ora del tramonto e poi appare reale come un suo doppio in carne ed ossa.Lo scontro tra i due è simile così in Dostoevskij, come in Saramago. Ma non identico. Ho pensato, dopo aver ultimato la lettura, con inquietudine e orrore, che potesse accadere anche a me…trovarmi di fronte ad un’altra me stessa.Ne L’uomo duplicato di José Saramago la somiglianza tra i “sosia” squilibra le due identità . In questo romanzo, lo scrittore portoghese , Premio Nobel per la Letteratura 1998, affronta il temaa compiendo una esplorazione nella psiche umana che lascia il lettore affascinato e confuso, ma lo induce a pensare e ad interrogarsi fino in fondo: “Chi sono veramente? Esiste un altro “me stesso”? Ecco l’esperienza del Doppio che Freud e Jung indicano come necessario nemico amico per la ristrutturazione costante dell’Io. Come nei libri anche nel cinema, ogni lettore può incontrare il proprio doppio, le infinite figure che brulicano nell’Ombra di un inconscio non così silenzioso..! Il professore, primo ad apparire, insegna storia e vive solo dopo un matrimonio fallito. In seguito al consiglio di un suo collega, noleggia un film e  scopre con sgomento il suo doppio in un attore non protagonista. Così ha principio l’inquietudine dell’uomo, l’inizio di un viaggio raccapricciante alla ricerca di un altro se stesso, un’esplorazione all’interno dell’io. Cos’è un doppio? Il concetto è inquietante, minaccioso. Un mistero ai confini del reale, una possibilità parallela di una personalità eccezionale, esclusiva.Tertuliano (questo il suo nome) spende il suo tempo nella snervante ricerca dell’altro se stesso e l’ossessione paradossalmente conquista la sua vita, o forse la usurpa ¦come usurpata è la sua identità. Ormai è quasi farneticante e quando finalmente si trova davanti alla sua perversione umana decide di raccontare alla madre quello che è avvenuto: lo scontro, il ricatto dell’altro. Le due follie si confrontano, si intrecciano: due copie, ognuna delle quali aspira ad essere l’originale.L’uomo duplicato non è un sosia. Ma chi è? Forse un’dentità in conflitto con se stessa? E’ la dimostrazione che non siamo unici, che ognuno di noi può considerare un altro ? Che abbiamo una doppia possibilità o di più? Che esiste da qualche parte quell’ altro noi stesso, il risultato della scelta che non abbiamo fatto e che potremmo imbatterci in lui? Saramago viaggia all’interno della mente, dei nostri incubi, della nostra debolezza.

“Il caos è¨ un ordine da decifrare” scrive Saramago. Preciserà : ” Io credo che il caos possa essere decodificato da chiunque. Possono farlo gli scienziati e i filosofi, certamente gli scrittori, ma anche la gente comune. Con quella frase intendevo dire che non ho detto che il caos sia esattamente il contrario dell’ordine o che non abbia un ordine al suo interno, dobbiamo solamente decifrarlo. Accontentarsi della musica dell’orchestra in cui si suona e della parte che ci è toccato suonare è un errore molto diffuso, soprattutto tra quelli che non sono musicisti.”

tratto dall’intervento svoltosi presso l’Università Roma Tre il 24 marzo 2003 e organizzato dalla prof.ssa G.

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