inserire il lato A nell’incastro B di Isaac Asimov


Dare Woodbury e John Hansen, grotteschi nelle loro tute spaziali sovrintendevano alle operazioni, mentre la voluminosa cassa oscillava lentamente all’infuori, allontanandosi dal mercantile spaziale, e veniva calata nel compartimento stagno. Dopo circa un anno di soggiorno sulle Stazione Spaziale A5, erano comprensibilmente stanchi di unità di filtrazione che facevano baccano, di tubi idroponici che perdevano, di generatori d’aria che, oltre a ronzare maledettamente, ogni tanto si fermavano. — Non c’è niente che funzioni perché tutto è montato a mano da noi — diceva sempre Woodbury, in tono avvilito. — Seguendo le istruzioni compilate da un imbecille — aggiungeva Hansen. Indubbiamente, c’era di che lagnarsi. Il fattore più costoso dei trasporti spaziali era lo spazio destinato al carico, per cui tutte le attrezzature dovevano essere spedite, smontate e imballate in modo da risultare poco voluminose. I vari congegni andavano poi montati, direttamente sulla Stazione, da mani esperte, con arnesi inadatti e con la guida di opuscoli di istruzioni confuse e ambigue. Con molto zelo, Woodbury aveva scritto proteste alle quali Hansen aveva aggiunto gli aggettivi del caso; e formali richieste di aiuto per uscire da quella situazione avevano trovato la via della Terra. E la Terra aveva risposto. Era stato desinato uno speciale robot, con un cervello positronico, pieno zeppo di nozioni sulla maniera di montare correttamente qualsiasi macchinario. Quel robot era appunto nella cassa che ora veniva scaricata, e Woodbury tremava d’impazienza mentre il portello stagno, a operazione terminata, si richiudeva. — Per prima cosa — disse — gli facciamo revisionare il Rigeneratore Alimentare e mettere a punto la manopola delle bistecche, in modo che possiamo mangiarle ai sangue invece che bruciate. Entrarono nella stazione e si accinsero ad aprire la cassa con cauti tocchi di scalpello demolecolizzatore per essere sicuri che nemmeno un atomo del loro prezioso e speciale robot rimanesse danneggiato. La cassa si apri! E là, nell’interno, c’erano cinquecento pezzi separati… e un foglietto di istruzioni per il montaggio, scritte in modo poco comprensibile e in caratteri piccolissimi.

Titolo originale: Insert knob A in hole B Prima edizione: Magazine of Fantasy and S.F., dicembre 1957 Traduzione di Hilia Brinis   

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