uomo raggio


 

1976.84.1 002

Man Ray , Électricité , aus der Mappe Électricité , 1931 , Rayogramm

Di sicuro, ci sarà sempre chi guarderà solo la tecnica e si chiederà «come», mentre altri di natura più curiosa si chiederanno «perché» (Man Ray)
Propongo ancora il genio di Man Ray, “uomo raggio”, genio espresso nelle varie forme artistiche , la pittura, la fotografia , il cinema. Emmanuel Radnitsky, giovane ventenne, iniziò il suo studio sulla luce come strumento di composizione artistica e cambiò il suo nome in “Man Ray” -“Uomo Raggio” e la sua comune Kodak portatile diventò l’artefice dei suoi capolavori insieme a luci ed ombre. Promotore della fotografia sperimentale, geniale pittore, regista, poeta, filosofo e  precursore del modernismo americano,  ha fatto delle convenzionali  arti visive l’arte della provocazione  esistenziale . Inizialmente si è servito della fotografia per riprodurre le sue sue opere pittoriche e solo nel  1921 tresferitosi  a Parigi, ha installato un studio  di fotografia. Là ha cominciato a fare i fotogrammi, che ha chiamato “Rayographs.„ (foto off camera),   (la fotografia senza ripresa con la macchina fotografica), che battezzerà orgogliosamente rayogramme.. Il raggio di luce, appunto, che illumina gli oggetti e ne ferma l’immagine in trasparenze suggestive. Alla continua ricerca di un’arte che fosse soprattutto gioco, stupore e ironia Man Ray ha sposato tutte le tecniche e tutte le poetiche, restando fedele solo a se stesso. Il “sognatore pratico” è contemporaneamente fotografo, pittore, regista, disegnatore, grafico e scultore.
Dipingo ciò che non posso fotografare. Fotografo ciò che non voglio dipingere. Dipingo l’invisibile. Fotografo il visibile. (Man Ray)
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